Bagno armonico con campane tibetane e gong, un viaggio fatto di suoni

by - gennaio 17, 2018


Non è detto che i viaggi si debbano fare per forza prendendo un aereo. 
E se è vero che il viaggio inizia dentro noi stessi allora posso confermare di aver viaggiato rimanendo sdraiata in una stanza di un vecchio cascinale, ascoltando suoni e vibrazioni armoniche.

Tutto è iniziato dalla mia continua ricerca di esperienze legate al benessere, non solo fisico: imparare a educare e rilassare la mente ci rende inevitabilmente più felici e sereni. Così pochi giorni fa ho scoperto, proprio su Facebook, un evento a poca distanza da dove abito che prevedeva un bagno armonico con campane tibetane e gong.
Non ho resistito e mi sono iscritta curiosa di sperimentare il mio rapporto con questo tipo di suoni che mi hanno sempre affascinato, questa volta dal vivo.

L’evento si è tenuto all’interno del centro polifunzionale “Corte delle Madri” di Bereguardo, ambiente socio culturale che ha lo scopo di promuovere la condivisione e la filosofia olistica con una grande attenzione al benessere e al sostegno della terra e della società.
I locali, un tempo parte di un vecchio cascinale e sede di una scuola agraria, sono stati restaurati grazie alle donazioni e ora è possibile usufruire di una palestra dove praticare danza, yoga o arti marziali e due sale, di cui una usata come spazio per la meditazione.

Accompagnata dal mio materassino, cuscino e coperta ho raggiunto il centro e all’interno della sala, in cui troneggiavano due bellissimi gong, mi sono sdraiata in una posizione comoda vicino al caminetto e insieme alle luci soffuse, mi sono lasciata guidare dalle spiegazioni e dalla voce della dolcissima Rosalba, musicoterapista olistica CSEN e Gong Master.



Il bagno armonico è iniziato con una piccola meditazione guidata per indurre il rilassamento e visualizzare un luogo rilassante e pieno di bellezza come un lago di montagna calmo e profondo, circondato da fiori colorati e dopo pochi minuti sono iniziati i suoni.
Prima leggeri, come piccoli tocchi che generano vibrazioni lunghe come carezze lievi, poi sempre più decisi in un crescendo di armonie.
Rosalba girava tra di noi per farci percepire i suoni da diverse angolazioni e distanze, in modo da farci sentire avvolti dal suono e non semplici spettatori.
Ogni strumento generava musiche diverse, così come le relative immagini e sensazioni.

È stata un'esperienza nuova ma allo stesso tempo familiare, come se quei momenti e quei suoni li avessi già vissuti.
Vissuti e non sentiti, perché ascoltare è diverso che vivere l'esperienza con tutti i sensi.
Mi è sembrato di essere al cinema, catapultata all'interno di un film fatto da scene di natura ancestrale. Sensazioni complesse costituite da pochi elementi ma molto forti: l'acqua, la montagna, la profondità del mare con la sua roccia tenebrosa, persone intorno ad un grande falò.
Vi giuro che non avevo aspettative e non pensavo di poter immaginare questo genere di cose.
Sono stata lago di montagna calmo e freddo, sono diventata serpente marino che nuota contro una tempesta e le correnti degli abissi.
Al secondo giro di gong ero uomo che ascoltava il vento nei pressi di una montagna fatta di rocce rosse e di aria impetuosa.
Quando i suoni si sono smorzati per diventare melodia e canto mi sono trovata con tante altre persone intorno ad un fuoco grandissimo che illuminava i volti di tutti.

La prima esperienza con il suono del gong può risultare sgradevole, risvegliare paure ed emozioni contrastanti. 
Io, mentre il suono cresceva, ho sentito l'esigenza di mettere una barriera tra me e le vibrazioni che mi avvolgevano colpendomi troppo forte. Ho dovuto incrociare le braccia sul petto per non sentirmi travolgere e per non provare troppo disagio.
Le diverse sessioni armoniche che compongono la seduta vengono eseguite in modo concatenato e io ho potuto sviluppare il mio viaggio mentale guidata dall'armonia.
Alcuni sono suoni delicati, come quello di piccole campanelle, altri suscitano emozioni intense come trovarsi nel mezzo di una tempesta,  come nel caso del gong.

Le campane tibetane, vanno a riequilibrare queste sensazioni riportando l'energia ad uno stato più calmo e lento.
Quelli usati durante il bagno armonico a cui ho partecipato erano gong planetari. Ne sono stati usati solamente due: uno legato alla Terra e l'altro a Mercurio ma in alcune sessioni vengono utilizzati fino a quaranta gong, suonati da più persone come in occasione della notte dei gong, serate che si svolgono in determinati periodi dell’anno, organizzate in varie parti d’Italia e alle quali partecipano centinaia di persone.



Il bagno armonico si è concluso con un dolce risveglio guidato e con la condivisione, per chi lo volesse, di sensazioni e opinioni relative all’esperienza appena fatta.

Sono davvero soddisfatta di aver vissuto questa piccola ma intensa esperienza e la consiglio a tutti, nonostante questo tipo di suoni possa generare sentimenti contrastanti se il vostro stato mentale del momento dovesse essere piuttosto fragile o problematico.
Questo tipo di sedute sono consigliate perfino ai bambini e ho scoperto che le vibrazioni del gong agiscono sulle cellule del nostro corpo mentre l’ascolto consapevole dei suoni stimola le onde alfa a livello cerebrale facendo riemergere vissuti, sciogliendo tensioni e blocchi oppure stimolando intuizioni dal profondo.
I benefici del bagno armonico si potenziano e tendono a durare nel tempo se si fanno più sessioni.

Il centro “Corte delle Madri” , in continua evoluzione, offre anche un’accademia di musica, una scuola di counseling umanistico integrato e ospita una scuola familiare ad indirizzo steineriano.
Le iniziative che propongono sono sempre più numerose e, se siete interessati ad argomenti come costellazioni familiari, filosofia, euritmia e molto altro potete seguire la loro pagina Facebook aggiornata con tutti gli eventi.

Se invece volete seguire Rosalba e provare uno dei suoi bagni armonici che solitamente tiene nella zona di Como, alcuni dedicati ai singoli chakra, la trovate sul suo sito.

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