Visitare Varigotti, dai sentieri panoramici a Baia dei Saraceni

by - ottobre 24, 2017



Uno dei paesi più conosciuti della riviera ligure di ponente è sicuramente Varigotti. Il borgo è famoso per i vip che ogni anno scelgono questa meta per le vacanze estive ed è considerato da tutti un paesino un po’ snob e dai prezzi cari, meta ideale per l’aperitivo con locali che si animano di giovani in cerca di un’atmosfera elegante e ricercata.
Il borgo è indubbiamente romantico, con le casette squadrate dai colori tutti diversi, le piazzette curate e le cascate di fiori sui balconi.

I vicoli interni si affacciano sulla spiaggia lasciando intravedere angoli di mare e non mancano i negozietti in cui acquistare manufatti locali e ristoranti dove mangiare l’immancabile fritto misto.
Se amate la vita da spiaggia affittate lettino e ombrellone e godetevi la vostra vacanza come se foste un vip ma sappiate che è conoscendo meglio questo piccolo paese che Varigotti diventa inaspettatamente più interessante, soprattutto dal punto di vista storico e naturalistico.

Il paese non ha un centro storico ben definito ma è composto da borgate sparse che si sono sviluppate tra la spiaggia e il monte adiacente all’attuale strada Aurelia, di origine ottocentesca.
All’interno di questo lembo di terra si trovano i resti di un castrum bizantino sulla cui sommità si trova una torre di vedetta circondata da mura medioevali da cui godere di una vista spettacolare. Da questo punto panoramico, a circa 70 metri di altezza, si ha la sensazione di trovarsi sospesi tra il cielo e il mare.

È possibile raggiungerlo proprio percorrendo uno dei sentieri interni che attraversano l’Area naturale di Punta Crena, un percorso in salita che si snoda attraverso la tipica macchia mediterranea tra profumo di mirto, elicriso e circa altre 70 specie botaniche.

Scendendo dal promontorio di Capo Varigotti è possibile prendere il Sentiero del Pellegrino che porta alla Chiesa di San Lorenzo.
Il sentiero risale attraverso i terrazzamenti di ulivi e la vegetazione discontinua chiamata “gariga”, che in primavera regala non solo essenze aromatiche utilizzabili in cucina come rosmarino e santoreggia ma anche fiori colorati come il cisto rosa o la Barba di Giove dalle foglie verde-argento e due specie endemiche che non si trovano in nessun’altra parte del mondo: la campanula di Savona e la campanula del Finalese. 



Il percorso conduce alla Chiesa di San Lorenzo, edificata dai monaci benedettini in uno spiazzo panoramico dove un tempo sorgeva il cimitero di Varigotti. Divenne in seguito chiesa parrocchiale per 400 anni fino al 1586 ma durante la Seconda Guerra Mondiale venne accidentalmente danneggiata da una bomba durante le incursioni per isolare la Liguria dalla Francia. I lavori di ristrutturazione, terminati nel 1998, l’hanno riportata all’antico splendore insieme al ritrovamento di alcuni reperti come un sarcofago, una tomba cappuccina e ornamenti ora esposti al Museo Archeologico di Finalborgo.


La ristrutturazione è stata promossa dall’associazione “Amici di San Lorenzo” che si occupa di tutelare l’area contribuendo alla manutenzione dei sentieri, alla conservazione del monumento e all’organizzazione di attività culturali, esposizioni e visite guidate su richiesta.

Il piazzale antistante la chiesa offre un panorama favoloso sul promontorio di Capo Varigotti, quello di Capo Noli e sulla Baia dei Saraceni.
Un tempo questa baia era approdo commerciale, con un porto protetto dai venti e dalle onde che venne poi interrato dai genovesi che vollero eliminare un pericoloso concorrente nel commercio marittimo. Si dice che il nome “Varigotti” significhi, appunto, “zona riparata dalle rocce”.

Oggi, Baia dei Saraceni, è una delle spiagge più belle della Liguria, con un fondale basso che regala magiche sfumature turchesi. Nei periodi di alta stagione andateci la mattina presto oppure verso il tramonto, latmosfera rilassante è assicurata.



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