Visitare San Marino: un percorso magico

by - ottobre 09, 2017


San Marino è uno dei luoghi che da sempre affascina la mente del turista italiano e straniero, con ben 2 milioni di visitatori ogni anno, attrae per la sua peculiarità di “stato dentro uno stato” (il terzo più piccolo in Europa) e per le sue caratteristiche di cittadina medievale arroccata sul monte Titano che domina le valli circostanti, meta ambita da chi ama i paesaggi mozzafiato.

Uno stato-città dal piglio regale nonostante sia da sempre una repubblica e dai tratti misteriosi che infondono ai visitatori la voglia di soffermarsi a lungo tra le mura e i sentieri che portano alle tre torri, simbolo della città e famose in tutto il mondo.

Meta turistica e paradiso dello shopping sotto certi aspetti, personalmente non ho trovato nessun negozio con articoli per cui valga la pena soffermarsi a lungo. Penso che San Marino meriti una visita soprattutto per il suo valore storico e naturalistico, per le sue rievocazioni storiche in costumi tradizionali che si svolgono durante il corso dell’anno e per scoprire uno stato ben organizzato e caratteristico: davanti al Palazzo Pubblico si effettua perfino il cambio della guardia!



Nel 2008 è stata inserita tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO insieme al monte Titano, alto 739 m, il più alto dei sette colli su cui sorge la Repubblica.
Ci troviamo ai confini tra le Marche e l’Emilia Romagna, a pochi km dalla città di Rimini.
La Repubblica di San Marino è divisa in 9 amministrazioni locali detti castelli, a loro volta suddivisi in 43 curazie ovvero le frazioni locali, tra cui la capitale: Città di San Marino.
La Repubblica riuscì a mantenere la sua indipendenza, dichiarata dalla Francia nel 1797 e al congresso di Vienna nel 1815, nonostante le guerre e gli appoggi ai rifugiati politici che offrì nel corso della storia.
Lo sviluppo economico e turistico della zona iniziò durante la parentesi fascista che salì al potere dopo la prima guerra mondiale grazie al collegamento ferroviario con Rimini e all’esecuzione di lavori pubblici, iniziative industriali e commerciali.

Per questo stato vengono coniati degli euro, con validità in tutta Italia, raffiguranti alcuni simboli che caratterizzano il territorio tra cui le tre torri, lo stemma dello stato e il Palazzo Pubblico. Dal 1974 viene emesso anche lo scudo sanmarinese in oro (valore 37, 50 euro) valido solo entro i confini doganali.

La Cava dei Balestrieri fu aperta nel XIX secolo per estrarre la pietra necessaria al restauro del Palazzo Pubblico. Viene oggi utilizzata dalla federazione Italiana Balestrieri per le competizioni. Il Palio dei Balestrieri si svolge ogni anno in occasione del Santo Patrono il 3 di Settembre.
Per raggiungere la parte alta della città si può usufruire di un sistema di ascensori e scalini che portano dal parcheggio, spesso affollatissimo. In alternativa si può prendere la funicolare.
Stupendi paesaggi da scorgere tra le antiche pietre e le mura, la Città di San Marino è una scoperta continua.


Palazzo Pubblico in Piazza della Libertà (che ospita sotto di se antiche cisterne per la raccolta piovana, utilizzate un tempo come riserva idrica) ha un atrio tappezzato di trofei, iscrizioni, stemmi. Ma il vero tesoro del palazzo è l’Aula del Consiglio raggiungibile tramite un’imponente scalone d’onore. In questo palazzo vi si svolgono le cerimonie ufficiali della Repubblica ed è sede dei principali organi giudiziari e amministrativi. Il palazzo è raffigurato sulle monete sanmarinesi da 2 euro.
La torre campanaria merlata mostra raffigurati sotto i tre archetti San Leo, Sant’Agata e San Marino.

Le Tre Torri sono state costruite a scopo difensivo e lungo il percorso sprigionano tutta la loro bellezza che cambia a seconda del punto di vista lungo il tragitto. Camminare sui sentieri di pietra che conducono alle torri è un’esperienza quasi mistica, da fare in silenzio, per sentirsi vicini al cielo e immersi nella storia.

La prima torre che si incontra nel percorso è Torre Rocca o Guaita, la più antica costruita direttamente sul monte e priva di fondamenta. Le sue pareti sono protette da un doppio girone murario. Nel cortile interno sono visibili alcuni pezzi d’artiglieria risalenti all’ultima guerra e una piccola chiesa dedicata a Santa Barbara detta anche Cappella di Rocca. Le torri venivano utilizzate anche come prigioni; dal 1352 legge del taglione, torture e pena di morte non erano estranee in questi luoghi.

La seconda torre, detta Castello della Cesta o Fratta, è a base pentagonale e sorge sul punto più alto del monte. Le attigue stanze del corpo di guardia, di cui era sede, e del castellano sono oggi adibite a Museo sanmarinese delle armi antiche.

Il Montale, ovvero la terza torre, è la più piccola e si può accedervi solo dall’alto. Vi si giunge percorrendo un sentiero ancora più suggestivo che grazie al bosco circostante sembra quasi un'ambientazione di un romanzo fantasy. Al suo interno ospita una prigione profonda 8 metri nella quale venivano gettati i prigionieri. L’interno non è visitabile e la magia del luogo lascia spazio all’immaginazione…

Dopo essersi immersi nello spirito del viandante medievale bisogna tornare alla realtà percorrendo il percorso a ritroso oppure scegliendo i sentieri nel bosco che portano direttamente a valle.
Visitare San Marino è un'esperienza unica perfino con la nebbia e le nuvole, che avvolgono le torri di un'aura misteriosa e magica.

Ho tralasciato moltissime cose da vedere ma ho voluto pubblicare solamente ciò che ho visto io, infatti mi piacerebbe visitare nuovamente questi luoghi in modo più approfondito, magari durante una rievocazione storica! Consiglio sicuramente una visita possibilmente non nei weekend per cercare di godersi i sentieri e i panorami senza la folla dei turisti e se volete visitare i dintorni non avete che l'imbarazzo della scelta. Ecco le mie proposte: 

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