Dormire in un hotel di pietra a Matera

by - ottobre 24, 2017


Immaginate di perdervi in una città di pietra scivolando sulla roccia liscia e lucida degli scalini irregolari. Lo chiamano il labirinto, quel dedalo di vie che danno sempre l’impressione di ricongiungersi e che poi non lo fanno mai oppure quando meno te l’aspetti ti fanno ritrovare esattamente da dove sei ripartito. Forse perché al suo interno si perde la cognizione del tempo, la memoria a breve termine, a volte anche le parole. 
Accecata dal sole ma con la voglia di vedere il panorama da ogni angolazione, Matera ti risucchia il cuore e io mi sono lasciata semplicemente trasportare dalla meraviglia

Matera va osservata nei più piccoli particolari, quelli che nell’insieme creano una grande bellezza.
Non sarà un caso se è stata eletta capitale della cultura 2019 e patrimonio dell’Unesco.
Una veduta unica che toglie il fiato e ti emoziona perché ci sono paesaggi che riesci a spiegare a parole ma la semplicità non ha bisogno di descrizioni.

Sembra una città cresciuta verso l’alto e su se stessa, come una torre di babele, ed è così che ci si sente percorrendo il dedalo di vicoli chiamato i sassi di Matera: sempre più in alto, con gli occhi e con lo spirito.

Ho aspettato il tramonto dal mio punto di osservazione respirando i colori che cambiavano ad ogni minuto ed ho scoperto che Matera non vive il tramonto, lo assorbe.
Il cielo è diventato sempre più scuro, la pietra di tufo ha cambiato tonalità di grigio fino ad accendersi nell’ombra insieme a mille luci calde

La vista di Matera crea dipendenza, non riesci a staccare lo sguardo nemmeno quando la stanchezza vince. L’unica soluzione è viverla fino in fondo e per farlo ho scelto di dormire proprio all’interno di quei vicoli che tanto ti fanno innamorare, all’interno di un hotel di pietra



Recuperato da un convento del 1300 l’Hotel di Pietra, non poteva chiamarsi diversamente, si affaccia sul meraviglioso panorama della città di Matera.
Sette camere e due suite, tutte scavate nella roccia del Sasso Barisano, una diversa dall'altra, una più bella dell'altra. Alcune sono davvero enormi, con un letto a baldacchino oppure una grande vasca idromassaggio.
La hall, imponente e dalle volte altissime, ospita l'angolo colazione e vicino all'entrata ci si può rilassare leggendo su comodi divani.


"E poi arrivi in questa minuscola stanza di pietra bianca e c'è la musica classica in sottofondo, due cuscini bianchi in cui sprofondare, i primi raggi di sole che entrano dalla finestra affacciata su Matera e il cuore riprende il suo ritmo naturale..."
(Masticanuvole)

L'unica camera singola, quella in cui ho soggiornato, ha un ingresso indipendente direttamente sul piccolo cortile esterno da cui si scorge lo splendido panorama della città. Qui mi sono addormentata cullata dalla brezza leggera e mi sono sentita a casa, in una casa speciale.
L'ambiente minuscolo mi ha fatta sentire protetta e a mio agio perché è rustico ma allo stesso tempo molto raffinato con alcuni dettagli di design come la doccia in cui ho passato una buona mezz'ora al mio arrivo per rigenerarmi e lavare via la stanchezza del viaggio, dato che arrivavo da un lungo tour in autobus dalla vicina Puglia.
Il tocco di classe che ho apprezzato di più? La musica classica in filodiffusione, anche negli ambienti esterni, e le mini bottigliette di acqua Plose nel frigobar.



Mi sono sentita accolta, coccolata e parte della storia di questa città affascinante. Dormire in un hotel di pietra è un’esperienza che riporta al contatto con la storia del luogo e che mi sento assolutamente di consigliare perché è quasi meditativa, soprattutto se si viaggia da soli. Ci si sente parte del paesaggio, con la sua semplicità e il panorama che ti ruba l’anima appena fuori dalla stanza.


Un ristoro per il cuore e per l’anima.

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