Castelvecchio di Roccabarbena

by - ottobre 24, 2017


Se credete a gnomi, fate, streghe e folletti questo è il posto che fa per voi e se non ci credete inizierete a farlo camminando nel silenzio di questo borgo solitario dove le case in pietra si stringono fitte fitte arroccandosi su per un colle dominato da un castello. 
Stretti vicoli, antichi lavatoi, porte piccole e basse nascoste in angusti cunicoli che si incontrano lungo il percorso. In alcuni punti il borgo sembra essere scavato nella montagna come una roccaforte impenetrabile e tra un passaggio segreto e l’altro si ammirano splendidi scorci dove storia e natura convivono regalando un’atmosfera surreale, fuori dal tempo e fuori dal mondo.

Questo è Castelvecchio di Rocca Barbena, uno dei Borghi più belli d’Italia: un gioiello nascosto nell’entroterra ligure a pochi chilometri dalla riviera, immerso in un’area di interesse naturalistico che abbraccia le valli circostanti tra boschi di faggi e castagni. 
Il borgo venne edificato nel medioevo e fu centro di numerose vicende storiche e battaglie passando sotto diversi domini e feudi, probabilmente a causa della sua invidiabile posizione: situato sullo sperone roccioso del monte Rocca Barbena a 1.142 m, scosceso e imprendibile, sovrasta la strada che costeggia il fiume Neva e che collega Albenga alla valle del Tanaro. Il luogo si chiamava allora “Vallis Cohedani”, toponimo che indica una delle principali “vie del sale” che collegavano la pianura piemontese con la Liguria di Ponente attraverso lo scambio di olio, vino, grano e legname.

Castelvecchio di Rocca Barbena è il primo e il più bello dei borghi murati della Val Neva, raccolto secondo uno schema a “pigna” intorno al castello che lo domina. Il castello fu costruito dai Clavesana nel XI secolo e conserva parte dell’impianto originale, nonostante le numerose modifiche che lo hanno interessato nel corso dei secoli. I successivi signori del castello – i Del Carretto – seppero improntare la proprietà con il carattere e la fiera nobiltà di montagna che ha saputo resistere a vicini ben più potenti come i Savoia e la Repubblica di Genova.

Antiche case in pietra, portali in tufo, sottotetti ad arco in cui si essiccavano fichi e funghi, forni sporgenti dai muri delle case e cornici bianche alle finestre. Tutto a Castelvecchio di Roccabarbena sembra magico.



Passeggiando tra le case si inizia a fantasticare sui suoi abitanti e sul loro stile di vita. Da alcune finestre si scorgono arredamenti antichi e spartani ma allo stesso tempo molto graziosi, attrezzi appartenenti ad antichi mestieri, decorazioni multicolori e davanti ad ogni uscio un carretto per trasportare la legna. Tutto rimanda ad una vita dedicata al focolare, a rimedi naturali fatti in casa e momenti di meditazione e tranquillità magari affacciati ai parapetti costruiti a strapiombo sulla bellissima vallata.

Se pensate che Castelvecchio di Rocca Barbena sia un luogo particolarmente gettonato in cui vivere vi sbagliate: gli abitanti sono circa 150 ma il borgo si ripopola in alcuni periodi grazie ad una comunità di svedesi e danesi che hanno trovato in questo posto quella magia che spesso noi italiani non sappiamo vedere, con la nostra necessità di avere a portata di mano comodità e servizi. Resta comunque fonte di ispirazione per artisti come il cantautore svedese che gli ha dedicato una poesia – riportata sulla targa presente nel piazzale del centro storico – oppure lo scrittore milanese che ha ambientato qui uno dei suoi racconti noir “Miracolo a Castelvecchio di Rocca Barbena”.

Castelvecchio gli amanti delle escursioni hanno un’ampia scelta di sentieri per tutti i livelli di preparazione che si diramano verso i monti circostanti: il Colle di Scravion (820 mt.), la Rocca Barbena (1142 mt.), il Pizzo Ceresa (714 mt.) e il Poggio Grande (802 mt.).  È inoltre compreso nel parco itinerario culturale dedicato a Ilaria Del Carretto da cui passano l’undicesima e la dodicesima tappa dell’Alta via dei Monti Liguri. Da Castelvecchio è possibile proseguire per Vercesio e raggiungere il Santuario di Monte Croce oppure visitare Balestrino, anch’esso dominato da un castello. Imperdibile, invece, una visita al vicino borgo di Zuccarello, sempre uno tra i Borghi più belli d’Italia.


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