Le terme di Sardara

by - settembre 27, 2017


Se pensate alle acque della Sardegna vi verranno subito in mente spiagge da sogno e calette paradisiache dove poter prendere il sole cullati dal rumore delle onde.
Ma sull’isola non sono solo queste le acque che donano benessere e rigenerano corpo e mente perché nell’entroterra si nascondono dei veri tesori del relax come Sardara, un paese del Medio Campidano la cui storia è strettamente legata alla presenza di fonti termali.
A soli 30 minuti dall’aeroporto di Cagliari è possibile immergersi nella quiete di un luogo ricco di tradizioni popolari, buon cibo e paesaggi rilassanti.


Sardara si trova in un’area pianeggiante protetta da dolci colline ricche di vigneti che fanno da cornice ai numerosi siti nuragici presenti nella zona. Il paese, che ha ricevuto di recente la bandiera Arancione del Touring Club Italiano, conta circa 4000 abitanti chiamati sardaresi, che vi accoglieranno facendovi scoprire usanze e costumi dell’entroterra sardo.
La storia del paese è da sempre legata al culto delle acque che culmina nei festeggiamenti settembrini di Santa Mariaquas, patrona della Diocesi di Ales Terralba, con processioni e festeggiamenti civili e religiosi nei pressi del Santuario campestre dove un tempo sorgevano le terme romane.

Le acque termali di questa zona hanno origine meteoritica ed emergono dal terreno mineralizzate ad una temperatura che varia dai 45 a 60°C. Queste acque sono classificate come bicarbonato-alcalino-sodiche ipertermali e sono rarissime in Italia mentre in Europa sono famose quelle francesi di Vichy.


I centri termali di Sardara


Oggi Sardara conta ben due centri termali aperti tutto l’anno.
Il primo, le “Antiche Terme di Sardara”, è proprio vicinissimo al Santuario di Santa Maria de is Acquas ed è in funzione dal 1898. La struttura è inserita in un parco di otto ettari con 20 tappe di percorso vita per allenarsi all’aria aperta. Al suo interno due piscine termali calde con idromassaggi e giochi d’acqua, centro benessere, ristorante, un hotel con 11 junior suite e sale meeting.
Nel centro benessere è possibile praticare fitness, farsi fare un massaggio o trattamenti estetici mentre nell’area chiamata “Thermarium” è previsto un percorso di circa 50 minuti che comprende sauna, bagno turco, docce emozionali e infine sala relax.

Ma il pezzo forte sono, ovviamente, i trattamenti termali veri e propri.
Convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale, le Antiche Terme di Sardara, offrono cure per le più svariate patologie grazie all’effetto benefico delle acque termali. Dalle cure inalatorie, con getti e nebulizzazioni di acqua nelle vie respiratorie fino alla fangobalneoterapia, uno dei trattamenti più interessanti praticati nel centro termale.
I fanghi, infatti, sono ricchi di principi attivi che penetrano nell’organismo grazie al calore.
Ma in cosa consiste una seduta di fangobalneoterapia?
Nella prima parte del trattamento si procede all’applicazione del fango, a circa 45°C, sulle parti del corpo interessate. Dopo circa 20 minuti viene fatta una doccia tiepida alla quale segue un bagno terapeutico con idromassaggio di circa 15 minuti immersi in acqua termale.
La seconda parte del trattamento prevede semplicemente una fase di riposo coperti sul lettino per riprendersi dallo shock termico e far penetrare al meglio i principi attivi.
L’applicazione dei fanghi è particolarmente indicata per patologie come le artriti, la fibromialgia e i postumi da trauma, grazie alla loro azione antinfiammatoria, antidolorifica e rilassante sulla muscolatura.

Il secondo, nuovissimo centro “Sardegna Termale Hotel & Spa” è, invece, frutto della ristrutturazione delle terme comunali di Sardara e si affaccia su un incantevole bosco di eucalipti. Al suo interno sono disponibili 51 camere per soggiornare, un ristorante gastronomico che propone ricette vegetariane e macrobiotiche , due piscine con acqua a 35°C di cui una esterna e una interna con nuoto controcorrente e l’immancabile centro benessere con sauna, bagno turco, zona relax e grotta del sale.

Entrambe le strutture prevedono percorsi benessere giornalieri o di mezza giornata, cene a tema, incontri sul benessere e sulle discipline olistiche.


Cosa vedere a Sardara


Il paese dell’entroterra sardo è una meta davvero interessante grazie alla presenza di chiese e monumenti come la Chiesa di San Gregorio in stile gotico romanico, la Chiesa della Beata Vergine Assunta con le sue numerose statue in legno del 1600 finemente cesellate e il villaggio nuragico di Sant’Anastasia, testimonianza di un passato legato al culto delle acque con l’annesso museo archeologico “Villa Abbas”.
A 1 chilometro da Sardara si trova il Castello di Monreale, eretto come roccaforte difensiva nel 1309 che dalla collina domina i terreni circostanti mentre nei dintorni è possibile imbattersi nei famosi nuraghi di cui questa zona è particolarmente ricca.


Le feste popolari sono piuttosto frequenti grazie alla presenza di gruppi folkloristici del paese che ogni weekend organizzano sfilate in costumi tipici e riproducono scene di vita quotidiana nelle vie del paese. Immancabili i prodotti enogastronomici locali tra cui il vino Semidano Anastasia prodotto nelle cantine della vicina Mogoro in onore dell'omonima Santa.

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