Il mio nuovo blog e il bisogno di scrivere

by - settembre 26, 2017


Ho sempre adorato scrivere. Fin da piccola riempivo intere paginate di quadernoni a quadretti, senza saltare le righe. Ebbene si, il mio processo di scrittura e le idee devono prima passare inevitabilmente dalla mia mano. Scrivere al computer, per me, non è la stessa cosa.
Ho pensato fin troppo a lungo quale poteva essere la formula e il tema migliore per iniziare il mio nuovo blog. Visto e considerato i miei tentativi fallimentari in passato non volevo riproporre le solite cose, spesso banali, che si trovano in centinaia di altri blog uguali, se non nettamente più ricchi e interessanti, del mio.
Volevo unire le mie passioni e quindi parlare di viaggi, creatività, benessere ma non sono sicura di riuscire ad avere materiale costante nel tempo per produrre contenuti sempre nuovi e aggiornati. La mia vita e le mie esperienze non sono certo così interessanti da farci così tanti post senza abbandonare tutto proprio come successo nei miei blog precedenti. O forse non era solo un problema di contenuti ma di entusiasmo.

E così, dicevo, ho sempre amato scrivere. Ero capace di raccontare perfino del nulla, per ore. Ora sento il bisogno di ricominciare. Non importa se nessuno sarà interessato alle mie storie, ai miei punti di vista. La mia vita, alla fine, è un incastro di cose tremendamente noiose. Ma sperimentare non costa nulla quindi proprio ieri sera ho avuto la grande illuminazione: ritornare alle origini, scrivere come so fare meglio, così da non bloccarmi davanti al foglio bianco. Dopotutto i blog sono nati come diari virtuali, no? 
Ecco, questo è l’esperimento che voglio fare: un blog che sia in parte anche un vero e proprio diario. 
Ho la pessima (o buona?) e ossessiva abitudine di annotare momenti e dettagli durante le mie giornate tra avvenimenti, idee e cose che ritengo interessanti. Uso le note del cellulare, a volte i memo vocali. Tanto vale riunire il tutto su uno spazio virtuale, alla faccia di articoli ottimizzati per la SEO, paragrafi introduttivi e titoli acchiappaclick.

Penso che sarà interessante ricominciare con questo tipo di scrittura. Non a caso ho appena finito di leggere “La ragazza del treno”, di Paula Hawkins, in cui l’intera vicenda è sviluppata intorno alle annotazioni del diario giornaliero delle donne protagoniste. Si tratta di un thriller ma è pur sempre un thriller che ha venduto milioni di copie in più rispetto ad altri nonostante l’estrema banalità e semplicità della storia (in pratica un cretino che racconta una valanga di bugie alle sue donne e alla fine vuole ucciderle tutte).

Insomma, basta preamboli e iniziamo! Se volete sapere qualcosa di me trovate i dettagli nella sezione “Chi sono” ma per scoprirlo davvero dovete leggere le pagine di questo blog. 

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